!-- TEMPLATE 34. TRAMONTO Author: Pannasmontata You can contact me on: http://www.pannasmontata-templates.net Please don't remove CREDITS. -->












| Nurallao | T min | T max | Vento | Prob. Precipitazione [%] | ||||
| Domenica 6 | ![]() |
12 | 14 | W | 17 km/h |
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| Lunedi' 7 | ![]() |
10 | 20 | NNW | 14 km/h |
|
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| Martedi' 8 | ![]() |
10 | 23 | NW | 14 km/h |
|
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| Mercoledi' 9 | ![]() |
13 | 23 | NW | 31 km/h |
|
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| Giovedi' 10 | ![]() |
11 | 24 | NW | 22 km/h |
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CHANT DU BISON DES CHIPPEWA
Que tes grandes cornes courbes frappent notre terre ! Dans la puissance de ta rage, fais voler le gazon ! Que tes grandes cornes courbes frappent notre terre ! Nous t'entendrons alors et nos cœurs forciront. Quand nous partirons en guerre. Et si nous en avons besoin, tu nous donneras de ta force, Ô roi de la pluie entière - bison , ô bison !
Que tes grandes cornes courbes frappent notre terre !
Mène-nous au combat !

PRIERE L'AMOUR LA COMPASSION, L'HONNEUR
Grand Père, Regarde comme nous sommes fragiles
Nous savons que dans toute la création
Seule la famille des hommes s'est écartée du chemin sacré.


Nous savons encore que nous sommes divisés et
Nous savons que nous devons nous rassembler
Pour avancer dans le chemin sacré
Grand Père, Très Saint, Apprends-nous l'amour, la compassion, l'honneur
Pour que nous puissions guérir la terre
Et nous guérir mutuellement.
B A S T A ! ! !

Quando sarà ..che l'uomo....
Su 21
Tottus a Casteddu!!!!

IL MIO CUORE E' PIENO DI CRUCCI, QUANDO IO GUARDO ME STESSO E QUANDO VEDO IL MIO POPOLO, NELLA SUA ATTUALE SITUAZIONE. UNA VOLTA UN POPOLO UNITO E PIENO DI POTENZA, ORA DISPERSO E DEBOLE. LA SITUAZIONE DELLA MIA GENTE MI RIEMPE DI ANGOSCIA.(Giacca Rossa)

DARE LA DIGNITA' ALL'UOMO E' ALL'ORIGINE DI TUTTE LE COSE.(Proverbio nativo)
aspettando la luna piena
Benvenuto al nuovo BLOG!!!
" sagentiarrubia.splinder.it "
Bonafortunamigos
Quanto e' difficile dichiararsi di sinistra!!
Una «vita da mediano»?
Una vita da faticatore del centro campo, che macina chilometri su chilometri, senza particolari virtù tecniche, ma poi alla fine «vince i mondiali»? Oddio, che il professor Romano Prodi, attuale Commissario della Ue, già -presidente dell'Iri e del Consiglio, abbia davvero un profilo così "oscuro", è assai discutibile. Tuttavia, la scelta della canzone di Ligabue - operata dai sapienti registi della Convention ulivista - non va intesa nel suo senso letterale: è uno tanti modi attraverso i quali il listone riformista punta a far passare il suo messaggio centrale, il ritorno alla normalità. Il "riformismo", antropologico prima che politico, è anche questo: uscire dall'Italia disastrata da Berlusconi e dal berlusconismo, liberarla da un'anomalia di cui è parte integrante, del resto, anche il noto euroscetticismo delle destre, recuperare quel "Paese normale" (già immaginato alcuni anni fa) che da tre anni, per mille ragioni, non ne può. Vincere, insomma, grazie anche alla «forza tranquilla» di un'alleanza larga, formata dal meglio della classe politica (gli ex-comunisti e gli ex-democristiani) e dal meglio, o quasi, della "società civile".
Chi meglio di Romano prodi poteva incarnare questa prospettiva? Ieri, il professore è apparso, se così si può dire, più che mai se stesso - più che mai prodiano. Prima di tutto nei toni: piani, familiari, scevri da tentazioni di "politichese", ritmati ogni tanto da crude stilettate inferte (senza mai nominarlo) al Cavaliere. Ma anche nella politica prospettata: al centro della quale ci sono il "sogno" dell'Europa (un'Europa non tappetino degli Usa, gelosa del suo modello sociale, sostanzialmente pacifica), il mercato temperato dal Governo, un po' più di investimenti nella ricerca e nell'istruzione e, non ultimo, il recupero di una serietà della politica e della correttezza istituzionale. Temi e centralità non lontanissime, a ben guardare, dal programma del '96, poi realizzato solo in piccola parte. Già, ma fu o non fu un momento vincente? Oggi, se mai, la lista unitaria - che Prodi ha proposto e fortemente voluto - rende ancora più forte la leadership del Professore: che non è più un "ostaggio" dei singoli partiti, che può giocare fino in fondo la carta del "Partito riformista", anche se D'Alema si dichiara "non appassionato" del medesimo.
Di più. Nel suo andamento concreto, la Convention ha dimostrato che il "partito prodiano", nel giro di questi otto anni, ha fatto notevoli passi in avanti. Non è, nient'affatto, la semplice riedizione della sinistra dc: uno come Walter Veltroni, in fondo, ne fa parte a pieno titolo, come ne fanno parte, certo, Dario Franceschini (l'unico intervento esplicito, salvo errori, contro un voto ambiguo sulla guerra) e Rosy Bindi, che dichiara con fierezza «di non voler morire socialista». Ma prodiani, ancora, sono quei girotondini che si sono riconosciuti nell'alveo neoriformista, a dispetto della loro massiccia provenienza di sinistra, così come quella schiera di intellettuali che si sono, talora con una virata un po' improvvisa, imbarcati nell'impresa. Che cosa li attrae, infine, del partito prodiano? Che è un partito diverso dai partiti - leggero, a-ideologico, plurale, "normale". Che è diretto da un leader che è percepito (sia pure non fondatamente) come un non politico di professione, ma di riconosciuto respiro internazionale. Che offre, almeno in potenza, uno spazio a tutti, o a molti. Che è un ragionevole cocktail di istanze realiste e, appunto, di sogni. Insomma, è qualche cosa che prima non c'era, anche se gli ingredienti che lo compongono prima c'erano tutti.
Questa verità politica di fondo non è contraddittoria con il fatto che, ieri, gli interventi di maggior successo sono stati quelli di Massimo D'Alema e Giuliano Amato. I due maggiori professionisti della politica - tra i presenti al Palaeur - hanno non per caso avvertito la necessità di offrire alla platea il loro volto relativamente "socialdemocratico" - che è poi l'unica carta forte di cui dispongono per equilibrare i successi del prodismo. Così il presidente della Quercia si è perfino autocriticato per aver subìto «l'egemonia neoliberista» e ha comunque messo in guardia i presenti dall'illusione che si possa ripetere, nudo e crudo, il copione del '96. Quanto ad Amato, sembrava di sentire, a tratti, un vecchio manifesto laburista, quello in cui lo Stato promette di occuparsi del cittadino "dalla culla alla tomba". Perchè questo repentino ritorno alle radici? Ma perchè, appunto, il vecchio e classico riformismo europeo è l'unica carta che oggi può limitare lo strapotere del prodismo. In un'assemblea pronta a scaldarsi - come in tutte le assemblee - per tutte le cose di sinistra che fanno capolino da ogni discorso, ma dove la sinistra, se c'era, non si è proprio sentita. Forse, perchè non era più quella la «casa sua».
Rina Gagliardi
A 16 anni pensavo che la festa
di S. Valentino, fosse tra le piu' stupide e
consumistiche di questa societa' capitalista......
.... adesso lo penso moltiplicato 1000!
L'amore lo devi coltivare giorno per giorno,
e non servono, diamanti o fiori per dirle
" Ti amo "
Anche i sogni....muoiono prima...
e, domani, sara' comunque un altro giorno
per continuare a stupirci ..
...notte...Moon.
Il paradiso e' sula TERRA..
diffidate dalle imitazioni
Omaggio a voi Amara e Bardaneri...
la Sardegna e' vostra difendetela con orgoglio..come sempre!
Notte....Moon!
Occorre esserci !!!!!
NO BASIS!
NO SCÒRIAS!
Il 30-9-2003 il ministro della Difesa Martino ha autorizzato la trasformazione del punto diapprodo militare Usa per sottomarini a propulsione e armamento
NUCLEARE nell'arcipelagode La Maddalena in una base vera e propria permanente, con costruzioni in cemento, in riva
al mare, alti anche 11 metri, facendo passare il tutto per "adeguamento".
Ciò significa aumentare le già numerose ed odiose servitù militari nella nostra Isola (Capo
Teulada, Decimomannu, Capo Frasca, Quirra, Sella del Diavolo, etc), e insieme significa
anche maggiori rischi per noi sardi: da anni le denunce di aumento abnorme di patologie
tumorali e malformazioni neonatali, dovute alla
RADIOATTIVITÀ della zona, sono stateignorate completamente dallo Stato Italiano.
Da quando i militari Usa sono a La Maddalena, cioè dal 1972 in base a accordi segreti che il
parlamento italiano non ha mai votato, la presenza statunitense è cresciuta: sono aumentati
personale ed armamenti. Ed ora si vuole trasformare il punto di approdo in una
VERA EPROPRIA BASE NUCLEARE
, fuori dalla sovranità italiana, controllata direttamente dalPentagono. Durante le ultime
GUERRE U.S.A. la base di La Maddalena ha assunto un ruolofondamentale.
Mentre il ministro Martino, sindaci, giunta regionale e i militari stanno facendo di tutto per
rassicurarci e prometterci controlli "seri" (che saranno svolti da militari e ministeri, nel doppio
ruolo di controllori e controllati), l'unico rapporto svolto da un ente indipendente, quello
condotto dalla Criirad subito dopo l'incidente al sommergibile statunitense Hartford (25-10-
2003 – sfiorato l'incidente nucleare, i fatti tenuti segreti per circa un mese, e venuti alla luce
solo per caso) ha rivelato che la presenza di
TORIO 234, un elemento radioattivo derivatodall'uranio, nelle acque de La Maddalena è
400 VOLTE SUPERIORE ALLA NORMA !Il 24 febbraio Regione e Stato si incontreranno per siglare l'accordo che trasforma il punto di
approdo in una
VERA E PROPRIA BASE NUCLEARE nell'arcipelago de La Maddalena.TOCAT A DUSUS FIRMAI !
FERMIAMOLI ORA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI !
SABATO 21 FEBBRAIO
CAGLIARI
h 15 P.zza MATTEOTTI – partenza del CORTEO
MANIFESTAZIONE CONTRO
LA BASE MILITARE DI LA MADDALENA
h 19 P.zza GARIBALDI - musica teatro video CONTRO LA BASE E LA GUERRA
per informazioni più dettagliate visitare il sito
www.sardegna.indymedia.it