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domenica, 20 aprile 2003, ore 01:17

SIAMO TUTTI AMBIENTALISTI. . . . . .

Quant’è sottile (o inesistente) a Nuradha la linea che separa Ambientalisti (veri, falsi, inconsapevoli di non esserlo) e gli altri (quelli che ritengono ((essi)) non lo siano). Ci avete capito qualcosa????…Ecco questo e proprio la confusione che si respira a Nuradha in questo periodo riguardo al progetto della centrale elettrica a BIOMASSE.

E’ paradossale che siano scesi in campo i cosiddetti “NO CENTRAL” ambientalisti (almeno essi si ritengono tali) (di turno, di comodo, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta) e non si rendano conto che vanno a scontrarsi proprio con uno di quei progetti che ha avuto la benedizione nelle conferenze prima di Rio De Janeiro e poi di Kyoto SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE, e definite in un quadro ambientale ALTERNATIVE per contrastare effetto serra, e creare energia pulita.

Perfino Sa oghe ‘e Nuradha si e’ spaccata(chissa se qualcuno stia meditanto di riprendersi le chiavi di accesso?), certo il problema è piu’ complesso di quello che sembra, e i tempi per decidere (grazie all’amministrazione) sono minimi, ed e’ altresì vero che in questi casi la civile discussione risulta la soluzione migliore, ed e’ ancora piu’ vero che la localizzazione ravvicinata a due Comuni limitrofi non sia delle piu’ felici, … e poi chissa quante speculazioni (al solito)….. MA PORCA MISERIA….Risparmio energetico!…posti di lavoro!… indotto! Sono da buttare????? .

SIGNORI IL TRENO PASSA …..IL PROSSIMO NEL 2150!!!!

Voglio pure postare un trattato redatto da “Green Energy” sulle energie alternative.

Biomasse

La biomassa è la più sofisticata forma di accumulo di energia solare. Attraverso la fotosintesi clorofilliana l'anidride carbonica è convertita dalle piante in materia organica. La biomassa a fini energetici è data dai materiali utilizzabili direttamente come combustibili o trasformati in altre sostanzze.

I processi di conversioni utilizzati sono di tipo biochimico o termochimico.

I processi biochimici (digestione anaerobica o la fermentazione alcolica) ricavano energia da reazioni chimiche dovute alla presenza nella biomassa di funghi, enzimi e microrganismi.

Le trasformazioni termochimiche (combustione, pirolisi e gassificazione) l'energia è ricavata dalla trasformazione in calore.

Le biomasse possono essere utilizzate in normali caldaie centrali termiche oppure in sistemi cogenerativi che producono simultaneamente calore ed elettricità.

Perchè utilizzare le biomasse

Uno dei problemi più attuali nel quadro ambientale mondiale, per contrastare l’effetto serra, è la creazione di energia pulita. Le conferenze sull’ambiente di Rio de Janeiro (1992) e Kyoto (1997) hanno portato il problema della qualità dell’aria all’attenzione internazionale proponendo linee guida per la risoluzione e, tenendo conto dell’obiettivo comune, ogni nazione ha preso decisioni più o meno concordanti.

L’Unione Europea ha approvato totalmente il piano indicato dalla conferenza di Kyoto, redigendo linee guida atte a valorizzare le energie pulite con campagne che sensibilizzino le popolazioni al problema dell’inquinamento atmosferico. In questo contesto assumono un ruolo primario le fonti di energia rinnovabili che rappresentano il 7 % del fabbisogno energetico nazionale ed il 6 % di quello europeo; la richiesta energetica rimanente è invece soddisfatta dai combustibili fossili e altre fonti con le seguenti percentuali: 40% prodotti derivati dal petrolio, 22,5% gas natuale, 23,3% carbone, 5,2% nucleare (Ente energetico americano, 1998).

Nel programma europeo, tra le fonti rinnovabili, le biomasse costituiscono la risorsa energetica con maggiore potenzialità: l’energia da esse prodotta è destinata a triplicare la produzione attuale, arrivando a soddisfare oltre il 15% del fabbisogno continentale.

A livello mondiale gli scenari sono diversi Giappone, Australia e Canada optano per le energie alternative mentre gli USA individuano la soluzione al problema "aria" nella riforestazione dei territori con una gestione programmata dei boschi e delle campagne.

Nel quadro delle energie “pulite” le biomasse rivestono quindi un ruolo chiave: nei Paesi occidentali solo il 40% degli scarti agricoli viene riutilizzato come foraggio per gli animali o come compost, il restante è smaltito in discarica.

La produzione possibile produzione di energia da biomasse è pari ad 8 volte l’attuale consumo energetico mondiale. I vantaggi nell’utilizzo delle biomasse sono di carattere sia ambientale sia economico. Lo smaltimento dei rifiuti si sta rivelando problematico nella nostra economia e attraverso la combustione degli scarti vegetali si riuscirebbe ad aggirare questo problema, con evidenti risvolti anche sull’ambiente.

Attraverso le più moderne tecnologie di recupero energetico (cogenerazione e celle a combustibile) è possibile recuperare non solo calore ma anche elettricità; questo settore di ricerca incentiva ulteriormente l’utilizzo delle biomasse vegetali.

I principali motivi di interesse nell’utilizzo delle biomasse sono di carattere:

1. generale: i nostri boschi e le campagne forniscono una continua risorsa energetica non sfruttata

2. ambientale

3. di politica energetica (si favorisce un’economia energetica di media/breve distanza)

4. tecnico-pratica

5. economica (più conveniente rispetto ai prezzi dei combustibili tradizionali e non soggetto alla Carbon Tax o Ecotassa)

L’energia dei materiali ligneo-cellulosici è una fonte rinnovabile ed indigena che, al contrario dei combustibili fossili,

1. non subisce rischio di esaurimento (come i combustibili fossili, il petrolio dovrebbe esaurirsi entro i prossimi 40 anni [Ente energetico americano]),

2. ha un prezzo stabile nel tempo (il mercato è in fase di sviluppo ma ogni zona è indipendente nella produzione e non deve fare affidamento su altre realtà politico sociali),

3. sfrutta trasporti brevi con fornitura semplice e sicura,

Attualmente l’energia delle biomasse è altamente sottofruttata, dato che le campagne ed i boschi continuano a produrre energia sotto forma di foglie, alberi, arbusti e scarti dei raccolti che noi non utilizziamo.

La tecnica per la trasformazione energetica di simili materiali naturali (trasformati o semplicemente raccolti, ma mai trattati chimicamente) ha compiuto una notevole evoluzione; gli attuali sistemi garantiscono un ottimo rendimento, grande affidabilità, emissioni ridotte e tecnologie avanzate (sonde lambda, cicloni delle polveri e filtri elettrostatici).

nuraddhesu
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Commenti
#1   19 Aprile 2003 - 22:23
 
ciao se sei d'accordo pubblicheremmo volentieri il tuo link nel nostro sito, www.liberaassociazioneilpopolo.it ovviamente nella rubrica blog. Ciao.
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#2   19 Aprile 2003 - 22:49
 
no problem!
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