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Scordatevi compagnetti, che la rivoluzione si possa fare armati fino ai denti, a sparare a destra e a manca, verso gambe o cuori di nemici. La rivoluzione nascerà, quando scalderemo il cuore che teniamo
stretto nella mano, lanciando il telecomando, il piatto con il nostro cibo pregiato e profumato, con gli occhi fissi in uno schermo, che finalmente non ci drogherà la coscienza con improbabili abiti di dolce e gabbana...o l'annoso problema della successione al trono di Montecarlo. Nasce la rivoluzione, quando non posso mangiare, se vedo quello che accade, se mi rifiuto di comprare scarpe della Nike, o i giocattoli della Mattel. La rivoluzione non si fa nelle urne...dove ci troviamo a chiederci...chi sarà quello giusto? La vera rivoluzione è essere candidati, sapendo d'esser quelli
giusti, che non si prostituiranno mai al gioco del potere, al facile arricchimento, all'interesse privato.
Ma che è la rivoluzione?...Credete mica che siano i vecchi ciclostile firmati BR, tramutati in e-mail e donati a noi, per farci tremare, dallo stesso potere che democraticamente ci ingabbia?
No, compagni....non lo è...conoscete anche voi la storia. La vera rivoluzione è poter accettare di non cedere ai compromessi, nemmeno in nome della salute dei nostri figli, nemmeno in nome di un lavoro chepuoi ottenere solo leccando il culo al primo sindacalista che trovi. La rivoluzione del 2000 sta nel non accettare più le regole imposte da un sistema che si trascina e che risorge nel nome del Craxi e dei suoi ricchi ed orgogliosi figli. La RIVOLUZIONE sarebbe oggi solo riuscire a fare politica. Pensare semplicemente agli altri e a noi stessi, noi facenti parte di una nazione...Una e una soltanto. Non le mille italie delle regioni e dei decentramenti, dove il potere
alla fine viene gestito, come una piccola impresa del nord-est a conduzione familiare.
La rivoluzione nasce quando la smettiamo di godere dei calci in culo, delle spinte e dei favoritismi ottenuti per scambio, ed iniziamo a procurarci lealmente ciò di cui abbiamo bisogno...partendo dall'aspirina e finendo con il lavoro.
Invece otteniamo favori e benefici, dall'amico dell'amico, dal potente del partito, dallo zio della moglie.....
Lancio il piatto e il telecomando, mi incazzo e m'indigno.
Non mi prostituisco.
Sono disoccupata....ricca di dignità.....rivoluzionaria fin dentro il midollo.
Chiamatemi stronza se volete....Nel caso sarei felice d'esserlo..
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"Non morirà il fiore della parola... Potrà morire il viso nascosto di chi oggi lo nomina, ma la parola che giunge dal profondo della storia e della Terra non potrà essere sradicata dalla superbia del potere. Noi nasciamo nella notte e nella notte viviamo: moriremo nell’oscurità. Però domani ci sarà la luce per tutti gli altri: tutto, per tutti. A noi, l’allegra ribellione. Niente per noi. La nostra lotta è per la vita, e il mal governo ci offre la morte, come futuro. La nostra lotta è per la giustizia, e il mal governo è pieno di criminali e di assassini. La nostra lotta è per la storia, e il mal governo impone di dimenticare. La nostra lotta è per la pace, e il mal governo preannuncia guerra e distruzione. Siamo qui: la dignità ribelle, il cuore dimenticato della Patria."
SubCom Marcos, dalla 4° Dichiarazione della Selva Lacandona


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